HIT PARADE 2016/2017

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Un grande successo di pubblico e ottimi riscontri per la mostra HIT PARADE 2016-2017 che sarà prorogata fino a domenica 4 marzo!

HIT PARADE è la seconda edizione della mostra organizzata dal Museo Nazionale dell'Automobile in collaborazione con PARATISSIMA. Una collettiva dei 33 artisti più rappresentativi di Paratissima, selezionati tra gli iscritti delle edizioni 2016 e 2017: trentatré forme diverse di creatività, trentatré artisti le cui opere dialogheranno con la collezione permanente del Mauto, a sua volta organizzata per raccontare la storia della creatività applicata alla mobilità e al car design. La mostra ufficiale sarà affiancata da una speciale sezione dedicata alla SCULTURA che riunisce i più significativi artisti plastici emersi nelle tante edizioni di PARATISSIMA e da due ospiti speciali: la Chiangrai Ferrari del tailandese Anon Pairot e le stravaganti opere del giapponese Tomohiro Todoroki.

GLI ARTISTI IN MOSTRA:

BEST AWARDS – HIT PARADE 2016

Luciano Caggianello, Daniela Capaccioli, Francesco Conti, Carlo Cossignani, Marica Fasoli, Manuel Antonio D. Gomez, Benito Ligotti, Matias Jorge Montes de Oca, Marco Paghera, Simone Pizzinga, Gerardo Rosato, Paola Tassetti, Chiara Vignudelli, Angela Viola, Farniyaz Zaker.

BEST AWARDS – HIT PARADE 2017

Betty Amicucci, Elisa Anfuso, Irene Caroni, Ilaria Clari, Jordan Cozzi, Cristiana De Marchi, Daniela Frongia Jana S, Alessandro Fullin, Django Nokes, Juan Eugenio Ochoa, Teresa Ribuffo, Ugo Ricciardi, Graziano Russo, Bogdan Pavlovic, L. Mikelle Standbridge, Françoise Vanneraud, Brankica Zilovic.

SPECIAL SCULPTURE PROJECT

Gli scultori invitati dalla Direzione Artistica di Paratissima a esporre in questa sezione speciale sono: Daniele Accossato, Simone Benedetto, Nazareno Biondo, Carlo Cossignani, Gianni Depaoli, Etra Project, Duilio Forte, Ignazio Fresu, Valeria Vaccaro. Il giorno dell’inaugurazione della mostra, il MAUTO consegnerà un premio a uno dei nove artisti plastici invitati a prendere parte allo Special Sculpture Project.

PREMIO MAUTO ALLA CREATIVITA’

In occasione della collaborazione con PARATISSIMA, anche quest’anno il Museo dell’Automobile consegnerà un premio speciale all’artista “che maggiormente dimostra creatività nelle forme, nell’utilizzo di materiali, nell’innovazione e nel design”. Una giuria costituita ad hoc dal MAUTO, composta da Rodolfo Gaffino Rossi, Roberta Ceretto e Angelo Mistrangelo ha visitato, a porte chiuse, le sale espositive di Paratissima e ha selezionato i tre finalisti tra i quali verrà scelto l’artista il vincitore del premio che verrà consegnato in occasione dell’inaugurazione di giovedì 23 novembre.

Gli artisti finalisti del Premio MAUTO alla Creatività sono: Ilaria Clari, Montserrat Diaz Mora e Brankica Zilovic

SPECIAL GUEST

ANON PAIROT CHIANGRA FERRARI

ANON PAIROT (1979) è uno dei più sorprendenti tra gli artisti tailandesi contemporanei. Come altri della sua generazione, ha deciso di lavorare in Paesi diversi dal suo ma sempre attingendo, nel suo lavoro tra arte e design, dai suoi riferimenti culturali, dalla sua esperienza di vita quotidiana e dalla sua “cittadinanza” nell’universo asiatico. Anon Pairot ha sviluppato una ricerca complessa sulle realtà economiche, sociali, culturali della globalizzazione e rappresentandone le contraddizioni che ne stanno alla base: ad esempio, i processi di produzione industriale e il marketing rappresentano per lui fasi di un’azione sociale per migliorare la qualità e la consapevolezza delle persone sulle proprie necessità e diritti. Come spesso ribadisce l’artista, "il design è l'arte di cambiare il processo di valutazione delle persone". Spesso i suoi lavori ironizzano sullo “status symbol”: gli oggetti, dai più semplici ai più preziosi, vengono trasformati dal suo intervento artistico, in ammonimenti sulla natura effimera del benessere creato dalle cose. Come la grande scultura “Chiangrai Ferrari”, riproduzione in scala reale dell’automobile più famosa del mondo, realizzata in rattan, dopo due anni di lavoro, da un gruppo di esperti artigiani di Chiang Rai: spogliata della mobilità e materialità originali, la Ferrari si arricchisce della qualità dell’esecuzione manuale di chi, peraltro, la replica pur non avendola mai vista. Attraverso un’arte antica come quella di intrecciare i vimini, Pairot veicola il concetto che l’errore o il difetto di un manufatto artigianale, lungi dall’essere uno sbaglio, rappresenta il valore dell’essere umano e del suo lavoro.

Dopo la mostra "Islands in The Stream”, organizzata in occasione della 57. Esposizione Internazionale d’Arte - La Biennale di Venezia da Concilio Europeo dell'Arte e Alamak! Project (il cui fondatore, Yoichi Nakamuta, è anche curatore della mostra), “Chiangrai Ferrari” di Anon Pairot sarà esposta al MAUTO fino al 21 gennaio 2018.

TODOROKI TOMOHIRO

Artista giapponese - nato a Tokyo nel 1974 e laureato nel 1994 alla Kobe Design University – TODOROKI TOMOHIRO ha realizzato oltre 1500 disegni di auto caratterizzati da un uso originale della linea deformata e ne ha selezionati una decina per l’esposizione al Museo Nazionale dell’Automobile di Torino, allestita parallelamente a HIT PARADE 2016/2017. Rifacendosi alla tradizione artistica dell’ukiyo-e (letteralmente “mondo fluttuante”  un genere di stampa artistica giapponese su carta, che viene impressa con matrici di legno), Todoroki Tomohiro realizza opere che comunicano esclusivamente immagini positive, lasciandosi ispirare dai disegni dei bambini che, grazie ai loro concetti semplici, trasmettono grande energia. Todoroki ha rappresentato tantissimi soggetti diversi ma ha una predilezione per i mezzi di trasporto, in generale, e le auto d’epoca in particolare: soggetti perfetti per esprimere allegria e senso di libertà, emozioni che ben si collegano al concetto di “potere magico” del viaggio, inteso non solo come spostamento fisico nel mondo ma come viaggio interiore, nel proprio subconscio. Sin dall’antichità, in Giappone, si è sviluppata e diffusa l’attitudine a dare una rappresentazione non realistica del mondo ma piuttosto sperimentare una rappresentazione “disordinata”, piena di umorismo ed energia. A questa influenza si è poi aggiunta l’altrettanto potente tradizione fumettistica giapponese del manga con il cui rappresentante più influente - Kiyoshi Nagai  noto come Gō Nagai – Todoroki ha collaborato nel 2017.

Todoroki Tomohiro ha esposto, sia in mostre personali che in esibizioni collettive, in Giappone e non solo: nel 2011 e nel 2012 a RetroMobile, Parigi; nel 2013 ha realizzato una personale al Museo delle MilleMiglia e l’anno successivo al Toyota Automobile Museum; nel 2017 ha collaborato con Go Nagai, considerato uno dei più importanti mangaka di sempre, autore di opere che hanno segnato la storia moderna del fumetto e ha realizzato un’opera (la sua interpretazione di Atlas Ufo Robot Goldrake) esposta in occasione della mostra organizzata per  celebrare i cinquant’anni dell’illustre fumettista.