MUOVERSI CON LEGGEREZZA

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L’AUTO E LA MOBILITÀ: IERI, OGGI E DOMANI

UN PERCORSO DI DIVULGAZIONE SCIENTIFICA E TECNOLOGICA INTERATTIVA

Realizzata in collaborazione con il PROGETTO EXPERIMENTA della REGIONE PIEMONTE - MUSEO REGIONALE DI SCIENZE NATURALI, l’esposizione è costituita da 7 exhibit, ciascuno dei quali, con un approccio interattivo e didattico, illustra le tematiche fondamentali da affrontare nella progettazione di un’automobile: la sicurezza, l’affidabilità, i motori, i materiali, i consumi, le emissioni, le tecnologie elettroniche e informatiche, il comfort, il riciclo. L’obiettivo comune è quello di trasmettere le conoscenze scientifiche e tecnologiche utili ad immaginare il futuro delle innovazioni dell’automobile e delle trasformazioni culturali della  mobilità sostenibile.

Il progetto di divulgazione scientifica interattiva è rivolto a tutto il pubblico, con un particolare riguardo ai ragazzi in età scolare, e ha lo scopo di trasmettere e comunicare, in modo semplice e partecipativo, alcuni temi già trattati nel percorso museale del MAUTO, con particolare attenzione all’importanza dell’utilizzo di fonti di energia alternativa e della riqualificazione delle materie prime attraverso il riciclo, valorizzando l’idea di una mobilità futura che sia soprattutto eco-sostenibile.

«L’esposizione Muoversi con leggerezza conferma due strategie centrali per il MAUTO. La prima è quella di essere un luogo cruciale nella discussione sull’innovazione e sulla tecnica dell’automobile e della mobilità. La seconda è l’impegno verso la didattica, la formazione e l’educazione, componenti fondamentali per confermare il ruolo internazionale del territorio torinese nel mondo dell’automobile (Benedetto Camerana, Presidente del Museo dell’Automobile».

Oggi più di ieri, è necessario che i designer riflettano sui temi ecologici, che lo stile sia coniugato alla funzionalità e che ogni vettura sia pensata e disegnata per muoversi in un contesto urbanistico, diventando espressione di quel contesto. Il tema dell’auto del futuro e del futuro dell’auto (o, più in generale, del futuro della mobilità) sarà approfondito in una sezione speciale del percorso, allestita anche grazie alla collaborazione di ITALDESIGN.

Altrettanto innovative, ed esposte in mostra, le vetture  IDRA 11 (2011) e IDRA PEGASUS (2012) realizzate dal Team H2politO del Politecnico di Torino che partecipano alla Shell Eco-marathon di Londra - la gara dove vince chi consuma di meno - nella categoria prototipi a fuel cell a idrogeno.

Vicino alle vetture innovative di oggi, è esposta una vettura che fu innovativa all’inizio del XX secolo: si tratta della POPE mod. C/60 V, prodotta negli Stati Uniti nel 1907. Singolare figura di pioniere della locomozione negli Stati Uniti, il colonnello Albert Augustus Pope aveva cominciato già nel 1878 a costruire biciclette, per approdare, alla fine del secolo, alle automobili elettriche: l’esemplare esposto ha un motore elettrico in posizione posteriore, alimentato da batterie poste sotto il sedile.

Valore aggiunto di questo importante progetto di divulgazione scientifica è la contestuale attivazione di progetti di alternanza scuola-lavoro: circa 60 ragazzi e ragazze, provenienti da tre Istituti d’Istruzione Superiore torinesi – I.I.S AMEDEO AVOGADRO”, I.I.S. PRIMO LEVI” e I.I.S. PRIMO LICEO ARTISTICO”  - si alterneranno fino a novembre, diventando divulgatori scientifici” per accompagnare i visitatori nel percorso interattivo della mostra e, gestendo gli exhibit, trasmetteranno i concetti fondamentali trattati nei temi del percorso museale del MAUTO.

«Il Museo Nazionale dell’Automobile di Torino - spiega il direttore Rodolfo Gaffino Rossi - è nato per conservare una collezione che, nel tempo, è divenuta una delle più prestigiose al mondo. Dalla sua fondazione è poi cresciuto, diventando uno spazio vivo e partecipato, grazie alle tante e variegate attività che ospita e sostiene. Tra queste, quella divulgativa è senza dubbio una delle principali: parliamo alle scuole, di ogni ordine e grado, consci delle responsabilità di questo importante ruolo e nella speranza che le nuove generazioni portino con sé il desiderio di migliorare sempre e di non fermare mai la spinta di ricerca e sperimentazione che da sempre ha portato l’industria automobilistica a tracciare segni indelebili nella società contemporanea».

Leggete QUI il comunicato stampa