IL MAUTO PARTECIPA ALLA NOTTE DEI RICERCATORI

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Il Museo Nazionale dell’Automobile in collaborazione con la Regione Piemonte sarà presente alla Notte dei Ricercatori con uno dei primi veicoli restaurati nel Centro di Restauro del Museo, il Triciclo PECORI del 1891.

Venerdì 29 settembre in Piazza Castello sarà possibile vedere per la prima volta questo particolarissimo mezzo in funzione e studiarne pregi e difetti che portarono i costruttori di automobili a passare ad altre tipologie di motori. Saranno inoltre esposte diverse tipologie di giocattoli a vapore d’epoca che verranno messi in moto per spiegare a grandi e piccini come funziona il motore a vapore.

Alla fine dell’Ottocento il futuro dell’automobile può essere a scoppio, elettrico o a vapore, e la storia ancora non ha deciso quale delle soluzioni prenderà il sopravvento. Il lombardo Enrico Pecori ci prova con un bicilindrico alimentato da un generatore di vapore verticale a tubi da fumo che equipaggia uno snello triciclo. La trasmissione sull’asse posteriore è a catena e l’impostazione piuttosto avanzata: nonostante i vari tentativi, solo qualche anno dopo le caldaie sarebbero state definitivamente abbandonate e per l’esperimento non ci sarà un seguito. Di notevole interesse è il differenziale che unisce le due ruote posteriori e sul quale scorre la catena che prende il moto dall’albero motore. Pecori opta per l’applicazione del differenziale e la direzionalità sulla singola ruota anteriore in questo modo si evita la progettazione del sistema di inversione del moto. Il triciclo ha solo un senso di marcia che viene invertito grazie al raggio di curvatura della ruota anteriore (prossimo ai 90 Gradi) e l’uso del differenziale che mettendosi in funzione fa sì che una ruota posteriore agisca da perno mentre l’altra ruota posteriore percorrerà la circonferenza invertendo il senso di marcia.

Per maggiori informazioni, consultate il sito della NOTTE DEI RICERCATORI