IL MAUTO AL GOODWOOD FESTIVAL OF SPEED

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La Cisitalia 202 SMM Nuvolari e la Itala Pechino-Parigi, due vetture simbolo della collezione del MAUTO, correranno nel circuito speciale di uno degli eventi motoristici più importanti al mondo, il GOODWOOD FESTIVAL OF SPEED.

Le vetture fanno parte del BATCH 1, la categoria dedicata alle vetture pre-war, road racers e Bentley e quando non saranno in pista, saranno esposte nei Brooklands Paddocks.

CISITALIA 202 SMM NUVOLARI  - Italia 1947

Progettato sotto la direzione dell’ingegnere Giovanni Savonuzzi, responsabile tecnico della Cisitalia dal 1945 al 1948, lo spider denominato “Nuvolari” – in omaggio al grande pilota mantovano che lo guidò nella 1000 Miglia del 1947 – è un esempio di impostazione stilistica quanto mai originale. La scocca è interamente in alluminio, con le pinne aerodinamiche appena accennate sui parafanghi posteriori. Tazio Nuvolari venne scelto da Piero Dusio, patron della Cisitalia, come suo pilota e, anche se non più giovane né in perfetta salute, corse una gara strepitosa. A causa delle avverse condizioni atmosferiche lo spider di Nuvolari non arrivò alla vittoria, ma la sua prestazione fu tale che gli valse la vittoria morale e il grande favore del pubblico.

Tra il 1947 e il 1948 furono costruiti una ventina di esemplari di questo modello: quello del MAUTO è uno dei 10 considerati tuttora esistenti. Comprata da un notaio argentino, la vettura partecipa a numerose gare dal 1947 al 1952 e all’edizione della 1000 Miglia 1987.

Nel 1996 viene riportata in Italia ed entra a far parte della collezione del Museo.

Dopo un accurato intervento di restauro è tornata a correre per partecipare nel mese di maggio alla trentasettesima rievocazione della corsa più bella del mondo, la 1000 Miglia 2019, e al Giro di Sicilia a giugno.

Motore: 4 cilindri in linea (deriv. Fiat 1100)

Cilindrata: 1089 cc

Potenza 60/65 CV a 5.500 giri/min

Velocità 180 km/h

ITALA 35/45 HP (Pechino – Parigi) - Italia 1907

E’ la storica vettura che nel 1907, con l’equipaggio composto dal principe Scipione Borghese, il meccanico Ettore Guizzardi e Luigi Barzini, inviato speciale del Corriere della Sera, vinse in 60 giorni il raid Pechino – Parigi, promosso dal quotidiano francese “Le Matin”. Scipione Borghese rispose all’annuncio e l’Itala partì da Pechino il 10 giugno per un viaggio lungo 16.000 chilometri. Dopo insidie naturali e ostacoli di ogni genere disseminati lungo tutto il percorso, venne accolta in trionfo all’arrivo a Parigi il 20 agosto, con 20 giorni di anticipo rispetto agli altri quattro equipaggi avversari. A questo modello dell’azienda torinese Itala, Borghese apportò alcune modifiche: ruote più grandi e uguali davanti e dietro per limitare le scorte, cerchioni di legno più facili da riparare e lunghe assi di frassino al posto dei parafanghi, da usare come supporti nei punti più impervi o per piccoli guadi. Venne anche appositamente attrezzata per la gara con due enormi serbatoi laterali per la benzina, capaci 150 litri cadauno.

Dopo la gara la vettura fu esposta in qualche salone, ma presto cadde nell’oblio. Fu solamente nel 1933 che la Itala offrì la vettura al conte Biscaretti per il suo costituendo Museo dell’Automobile. Da allora fa parte della collezione permanente del Museo dell’Automobile di Torino.

Nel 1989 questa stessa vettura, dopo un accurato restauro, rifece il raid su un percorso più lungo (circa 25.000 km anziché 16.000) senza inconvenienti meccanici. Successivamente nel 2007, in occasione del centenario del raid, la vettura replicò la sua impresa su quello stesso percorso che un secolo prima le valse la vittoria.

Motore: 4 cilindri

Cilindrata: 7433 cc

Potenza: 45 CV a 1250 giri/min.

Velocità: 95 km/h

Peso: 1370 kg