IL MUSEO NAZIONALE DELL’AUTOMOBILE E L’AVVOCATO GIOVANNI AGNELLI

Con la riapertura al pubblico del 19 marzo 2011, il Museo Nazionale dell’Automobile è stato dedicato all’Avvocato Giovanni Agnelli. Questa è stata la decisione del Consiglio di Amministrazione a seguito dell’ingresso di Fiat tra i soci del Museo, come segno di riconoscenza nei confronti di quanto l’Avvocato ha fatto nel passato per sostenere il Museo.

Al fondatore Carlo Biscaretti di Ruffia, è stato intitolato il Centro Congressi al primo piano e l’Area Didattica al piano terra.

Il legame tra l’Avvocato Agnelli ed il Museo risale alla fine degli anni ’50 quando l’Avvocato era Presidente del Comitato Italia 61 e si preoccupò di riunire i finanziatori (le fabbriche di automobili, le case di pneumatici, le compagnie petrolifere, le banche cittadine, gli enti e associazioni nazionali) che avrebbero garantito il sostegno economico per la costruzione dell’edificio di corso Unità d’Italia.

Il 22 febbraio 1957 viene costituito con atto notarile il Museo dell’Automobile, riconosciuto giuridicamente con decreto del Presidente della Repubblica nello stesso anno (sarà riconosciuto come Associazione nel 1992). Carlo Biscaretti è nominato primo Presidente e con la sua scomparsa il 7 settembre 1959, l’Avvocato Agnelli, allora Vice Presidente, propone al Consiglio di Amministrazione di intitolare il Museo a Biscaretti che dedicò gran parte della sua vita alla creazione di questo Ente.

Così tutto ebbe inizio. L’Avvocato Agnelli ricoprì la carica di Vice Presidente dal 1957 al 1981, la sua presenza è stata sempre importante per il Museo per i contributi alla gestione elargiti fino al 2003; per la donazione di alcune prestigiose vetture come la Mercedes Benz 500 K del 1936 e la Baby Bugatti del 1927 (vetturetta giocattolo riproduzione della tipo 35 da corsa); per il carattere internazionale che volle dare al Museo grazie ai suoi contatti con l’estero.
Nell’atrio d’ingresso del Museo è presente una targa con la dedica all’Avvocato Agnelli ed è stata riprodotta la targa originaria per l’inaugurazione del 1960 con il busto di Carlo Biscaretti.