FIAT 500 bianca

(Italia 1962) (Autorino, 1° piano)

Negli anni cinquanta gli studi avviati dall’Ing. Dante Giacosa, responsabile dell’Ufficio Tecnico Fiat, si orientano verso una vettura caratterizzata da carrozzeria autoportante, motore posteriore, quattro ruote indipendenti, con una particolarità costruttiva inedita per la produzione Fiat, il raffreddamento ad aria.

La Fiat Nuova 500 nacque a Torino, nello stabilimento di Mirafiori, nel luglio 1957. La sua non fu un’uscita felice: il lancio rischiò addirittura di essere un fallimento. Doveva essere l’utilitaria per eccellenza, l’automobile capace di conquistare chi fino a quel momento aveva usato soltanto la bicicletta: il suo compito era quello di soppiantare la Topolino del 1936 e di porsi al primo gradino di una gamma di vetture che vedeva al secondo posto la Fiat 600, lanciata due anni prima, nel 1955.
Fu invece accolta dal pubblico piuttosto tiepidamente, forse a causa di un prezzo elevato, poco diverso da quello della 600.

Quest’ultimo errore fu corretto subito, e il prezzo fu ribassato per rendere il prodotto davvero appetibile (£ 465.000) già in occasione del Salone di Torino dello stesso anno. La Nuova 500 diede un impulso straordinario alla nostra motorizzazione. Fu costruita per oltre venti anni in tre milioni e mezzo di esemplari e quando uscì di produzione in Italia circolavano dieci milioni di vetture.

 

Motore: 2 cilindri in linea, posteriore
Cilindrata: 499,5 cc
Potenza: 18 CV a 4600 giri/min
Velocità: 95 km/h
Peso: 520 kg a vuoto
Consumo: 5,5 l/100 km