GOODBYE LENIN_Mauto in progress

Molte novità al Museo dell’Automobile. Qui solo un piccolo assaggio di quello che scoprirete venendo a trovarci!

Siamo al Check Point Charlie, il famoso posto di blocco tra le zone americana e sovietica di Berlino ai tempi del Muro, simbolo della Guerra Fredda e unico passaggio tra l’Est e l’Ovest per stranieri, diplomatici e membri delle forze alleate.

Da una parte vetturette come Trabant e Syrena, due piccole utilitarie dell’Est dal design antiquato, e dall’altra uno dei gioielli del capitalismo occidentale, una Ferrari rossa fiammante. La caduta del Muro, il 9 novembre 1989, riunifica finalmente la capitale tedesca.

In scena ci sono la Ferrari 365 GT4 del 1973 e la Trabant 601 del 1987, auto simbolo della Berlino Est (anche perché fu l’unica costruita dagli anni Cinquanta: fino al 1989 veniva prodotta in circa 150.000 unità l’anno a Zwickau, vicino al confine con la Cecoslovacchia). Vicino a loro, appena arrivata ad arricchire la collezione del Museo, la GAZ-M20 Pobeda del 1957 una vettura prodotta in URSS dalla GAZ.