NINO CIRANI, DALL’ALASKA ALLA TERRA DEL FUOCO

SABATO 26 SETTEMBRE - ore 18.00

Un incontro dedicato al viaggio - dall’Alaska alla Terra del Fuoco - che il fotoreporter Nino Cirani ha fatto a bordo del Land Rover 109 Aziza III nel 1968. A partire dalla proiezione della leggendaria serie di diapositive di Cirani oggi riversate su supporto digitale e accompagnate dal commento registrato originale di Cirani, la serata rievoca l’incredibile tour attraverso 18 Paesi durato 326 giorni (102’000 km percorsi) e che ha rappresentato, all’epoca, il più lungo raid automobilistico fino ad allora effettuato.

In occasione dell’incontro dedicato ad Aziza III, il Registro Storico Italiano Land Rover esporrà, nella Piazza del Mauto: LAND ROVER DISCOVERY 300 tdi CAMEL TROPHY MONGOLIA 97 JAPANESE OFFICIAL TEAM CAR; LAND ROVER DISCOVERY 300 tdi CAMEL TROPHY KALIMANTAN 96 CZECH REPUBLIC OFFICIAL TEAM CAR; LAND ROVER SERIES ONE 80’’ HUE 222 dicembre 1948.

In via del tutto eccezionale e in occasione di questo evento, sabato pomeriggio – a partire dalle ore 16.00 -  sarà possibile visitare il Museo e la mostra Modus Vivendi alla tariffa ridotta euro 8

LAND ROVER AZIZA 3 109 (1967). Aziza, in arabo, significa carina ed è il nome con cui l’architetto e fotografo Nino Cirani battezzò sin dal 1962 i 6 veicoli usati nelle sue spedizioni in giro per il mondo. Aziza 3 è una Land Rover 109 seconda Serie motorizzata a benzina. Dal luglio del 1968 al marzo del 1969 questa vettura fu protagonista della traversata del continente americano da nord a sud: un incredibile tour attraverso 18 Paesi - dall’Alaska alla Terra del Fuoco - durato 326 giorni (102’000 km percorsi). Nel corso di questo viaggio, che rappresentava il più lungo raid automobilistico fino ad allora effettuato, venne stabilito anche il record per l’altitudine massima mai raggiunta da un veicolo a motore, quando l’Aziza 3 toccò, nelle Ande boliviane, la vetta del Cerro Rico a quota 5’007 metri. Per allestire il mezzo furono necessarie 1’500 ore di lavoro. Tra gli accessori all’esterno, una tenda sul tetto (Air Camping), diverse taniche di carburante, doppia ruota di scorta, proiettori supplementari. All’interno invece, oltre agli indumenti, ai pezzi di ricambio e ai ferri, hanno trovato posto tutte le apparecchiature fotografiche, un frigorifero, un fornello da cucina e uno speciale circuito dell’acqua potabile con doppio serbatoio e rubinetteria interna.