NUOVI ARRIVI AL CENTRO DI DOCUMENTAZIONE!

Sono terminati in questi giorni la catalogazione e l’inserimento online del cosiddetto Fondo Savonuzzi, ossia l’archivio del celebre progettista Giovanni Savonuzzi, nato a Ferrara nel 1911 e morto a Torino nel 1987, dopo una ricchissima vita professionale che l’ha visto protagonista del design e della progettazione di alcune tra le più straordinarie vetture del Novecento, quali la Cisitalia 202, l’Aerodinamica, la Gilda, la Supersonic. Grazie a una donazione della Famiglia Savonuzzi, il Centro si è arricchito di memorie, fotografie, disegni, manoscritti, appunti, relazioni, lettere del progettista-designer che lavorò tra Europa e Stati Uniti, negli anni compresi tra il 1940 e il 1980. Da oggi questi documenti sono accessibili e a disposizione di studiosi ed interessati! Anche online!

APPROFONDIMENTI

Il Fondo Savonuzzi scaturisce da una donazione di documenti originali provenienti dalla Famiglia Savonuzzi, avvenuta nell'aprile del 2015. Si tratta di un Fondo di grande interesse e rilevanza per delineare e testimoniare la figura professionale e umana dell'ingegnere e progettista Giovanni Savonuzzi, personaggio torinese di formazione e di fama mondiale, benché poco conosciuto al di fuori di una ristretta cerchia di esperti. Avendo Savonuzzi lavorato per la Fiat, già allora tra le più grandi fabbriche automobilistiche in Europa; per la Cisitalia, piccola azienda torinese di automobili sportive il cui nome è però diventato icona della bella linea italiana; per la Ghia, carrozzeria di fama capace di importanti relazioni con l’America, e infine per la più grande azienda americana di allora, la Chrsyler, la documentazione donataci è davvero interessante. Consiste in schizzi di progetto contenuti in un album; in corrispondenza con Ghia, Chrysler, Fiat, Cisitalia, e con Dante Giacosa, Enzo Ferrari, Battista Pininfarina; nei contratti di lavoro (originali) con Fiat e Chrysler; nella documentazione inerente il deposito di decine di brevetti dal 1940 al 1980; in una corposa raccolta stampa sulla sua attività e le sue realizzazioni con molti ritagli originali dalle riviste dell’epoca; in una serie di fotografie, per la maggior parte mai viste, (circa 200) riguardanti le  progettazioni sia aeronautiche sia automobilistiche, la sua vita di lavoro, i collaudi, le sperimentazioni, in tutte le varie fasi della sua vita; in curiosità interessanti come il materiale sul record nautico o sulla Midget Sva; in memorie, relazioni, articoli. 


Già solo le fotografie dell’epoca costituiscono un piccolo ma prezioso patrimonio inedito. Grande rilievo assumono anche tutti i documenti che testimoniano la ricerca americana e italiana nel campo delle turbine, negli anni Cinquanta/Settanta del Novecento, e lo sviluppo stilistico a cui Savonuzzi ha dato origine in campo automobilistico fin dalla Cisitalia 202 pur non tradendo mai il suo imprinting ingegneristico. Nel complesso una donazione di documenti originali, di grande valore archivistico e documentaristico, sulla storia dell’automobile (e dell’aviazione) e su una delle sue più importanti personalità, la cui carriera costituì, inconsapevolmente ma con un anticipo di cinquant’anni, un “ponte” ideale tra Fiat e Chrysler, tra Torino e Detroit, che ha trovato piena realizzazione in questi anni.