LA POLIZIA DI STATO E IL MAUTO INCONTRANO GLI STUDENTI DELLE SCUOLE SUPERIORI

Giovedì 7 Aprile la Polizia di Stato sarà ospite del Museo Nazionale dell’Automobile dove incontrerà circa 350 alunni provenienti dalle classi 3^, 4^ e 5^ di tre Istituti Superiori della città.

Il tema dell’incontro sarà Alterazioni e guida: l’automobile è un oggetto meraviglioso ma anche una potenziale fonte di rischio. E’ dunque di primaria importanza dedicare ampio spazio alla divulgazione dei comportamenti virtuosi da adottare per limitare al minimo i rischi .Gli interventi saranno a cura dei Medici dell’Ufficio Sanitario provinciale della Polizia di Stato, che illustreranno cosa comporti l’assunzione di sostanze alcoliche o stupefacenti  prima di mettersi alla guida, nonché del Gruppo Comunicazione ed Educazione Stradale della Sezione di Polizia Stradale di Torino, che porrà l’accento non tanto sulla normativa sanzionatoria quanto sull’importanza e la necessità della giusta consapevolezza per chi si mette alla guida.

I lavori avranno inizio attorno alle 10.30. Al termine, gli studenti visiteranno il Museo: la sezione Giungla dello stesso, in particolare, è un viaggio attraverso i pericoli, i limiti e le conseguenze derivanti dai comportamenti scorretti.

Il Museo dell’Automobile è, prima di tutto, un museo didattico: e questo significa che intende divulgare non solo la conoscenza della storia passata ma anche, e soprattutto, riflettere su questioni attuali e fondamentali come la sicurezza stradale e le conseguenze devastanti causate dall’abuso di alcol e droghe, dalla disattenzione, dall’uso improprio dei cellulari, da un’educazione stradale approssimativa e, soprattutto, dalla scarsa consapevolezza di quali e quanto gravi conseguenze possono causare i nostri comportamenti scorretti. A costo di risultare crudi, abbiamo voluto porre l’accento su questi temi perché pensiamo che sia fondamentale ricordare che i sistemi strutturali di sicurezza di una vettura sono efficaci solo se accompagnati da una guida intelligente: vogliamo sensibilizzare tutti – soprattutto i giovani – perché siano conducenti consapevoli e perché, a loro volta, si facciano portavoce delle buone pratiche che cerchiamo di trasmettere nel nostro percorso museale” (Rodolfo Gaffino Rossi, Direttore del Museo Nazionale dell’Automobile).