Automobile e design

 

PIANO TERRA

Ultimo piano di visita, interamente dedicato al design, ossia alla progettazione di un’auto, al percorso creativo che precede, e da cui dipende,  la realizzazione di un’automobile. 1200 metri quadri, ed un’unica grande sala, ci raccontano come i grandi designers odierni interpretano i temi della mobilità individuale, della sicurezza, della velocità, del comfort, dello stile. L’automobile è contemporaneamente tappeto volante, magico dispositivo che ci permette di spostarci ad onta dei limiti della nostra fisicità, e casa-tana mobile, grazie ad abitacoli che sempre più e sempre meglio ci accolgono, in una sorta di replica  viaggiante del salotto di casa. Raggiungere certi obiettivi è lungo, faticoso, impegnativo, e mette in gioco tutte le capacità e le risorse del progettista. Ascoltare come hanno fatto, fanno  tuttora e faranno in futuro alcuni dei più grandi progettisti del mondo è un piacere che non possiamo perdere.

MORPHING

Un tratto comune. Il design identifica un’epoca perché è l’espressione della cultura di quell’epoca. Le linee di queste vetture sono volutamente diverse, ognuna peculiare al suo marchio e alla sua origine. Tutte però hanno in comune il carattere del loro tempo. Ecco il significato del “morphing” (termine inglese che riprende il greco morphé, forma) a cui sono sottoposte le linee di queste splendide vetture, icone di trent’anni di design: testimonianza di una continuità espressiva formale che si traduce nella sovrapponibilità delle forme, senza annullarne la diversità, l’originalità e l’unicità.

Vetture in scena: Cisitalia 202 SMM spider Nuvolari (Italia 1947), Alfa Romeo Disco Volante (Italia 1952), Lancia Flaminia presidenziale (Italia 1961), Abarth 2400 coupé Allemano (Italia 1964), Alfa Romeo 2600 touring spider (Italia 1965), Maserati Mexico (Italia 1968), Ferrari 208 GTB turbo (1982).

DESIGNERS

Come e quando nasce oggi il lavoro del designer, che in pochi decenni si è evoluto tecnologicamente in maniera straordinaria? La capacità progettuale, di cui Torino, il Piemonte e l’Italia sono ancora oggi scuola d’avanguardia, trae ispirazione da quali forme? da quali sollecitazioni? Incontriamo i grandi designers del nostro tempo, che ognuno a suo modo ci racconta la propria esperienza. Ascoltiamo le voci di Chris Bangle,  Aldo Brovarone, Walter De Silva, Leonardo Fioravanti, Marcello Gandini, Fabrizio Giugiaro, Giorgetto Giugiaro, Flavio Manzoni, Paolo Pininfarina, Mike Robinson, Tom Tjaarda, Andrea Zagato.

IL DESIGN COME RAPSODIA

Tra disegnare auto e comporre musica potrebbe esserci una distanza infinita. Ma lo spunto creativo è sempre lo stesso perché è l’espressione di un pensiero che a sua volta è frutto di cultura nel senso più ampio e scaturisce da una visione comune. Linguaggi diversi ma strumenti identici: sensibilità e fantasia. Per arrivare a capolavori capaci di darci un’emozione in un caso e nell’altro perché l’emozione sta in chi li ha creati, e ha dato loro forma sul pentagramma o sul foglio da disegno. Senza dimenticare il determinante contributo di competenze professionali diverse, tutte concorrenti al prodotto finale, sia esso una sinfonia musicale o una sinfonia meccanica.

Vetture in scena: Brera

GRAN BALLO FINALE

Fu l’architetto e filosofo americano Buckminster Fuller (1895-1983) a creare, negli anni trenta del Novecento, la Comprehensive Anticipatory Design Science (Scienza Generale del Design Anticipatore), nel cui ambito rientra il progetto della rivoluzionaria Dimaxion, uno dei veicoli a motore più originali mai costruiti. E’ uno degli atti di nascita del design come lo concepiamo oggi: una scienza che si fa carico dei bisogni e delle esigenze della società e anticipa le soluzioni tecnologicamente possibili, spesso ribaltando gli stilemi fino ad allora seguiti. Da quel momento, da quando cioè nella progettazione automobilistica furono integrati per la prima volta elementi di aerodinamica (con la realizzazione di carrozzerie dai bordi arrotondati, superfici lisce e bassi profili orizzontali), il design non ha mai smesso di evolvere, cercando di adempiere alla sua missione: anticipare soluzioni. E’ ciò a cui rispondono i prototipi e i modelli qui esposti: ognuno di essi è una soluzione al bisogno di mobilità sicura, eco-compatibile, tecnologicamente avanzata, dei nostri tempi.